lunedì 2 marzo 2026

Il ritorno delle modelle curvy più belle che mai con due collezioni create da BB Barbara Braghin


Milano e Rovigo. Sono ritornate in passerella più belle che mai le modelle curvy. Ieri, all’hotel Melia, in via Masaccio a Milano, hanno sfilato all’evento creato da Identity Milano di Laura Panigatti e Mad Mood di Marianna Miceli. Era presente anche il presidente di Assomoda Maurizio Governa. A creare ben due collezioni, la giornalista Barbara Braghin, di Porto Viro, Rovigo, che questa volta non ha sfilato come modella curvy, ma come stilista per donne prosperose, con il brand BB Barbara Braghin. Nel presentarla, Panigatti e Miceli, hanno raccontato che, quando si sono conosciute, era in una campagna di sensibilizzazione contro anoressia, bulimia. E che, ora, in questa sfilata, vogliono ricordare che è importante che ogni donna si voglia bene e che si senta bene con sé stessa. “Questo è un altro sogno realizzato per me – afferma Barbara Braghin -. Da tutta la vita colleziono volumi ricercati di storia della moda e del costume. Da adolescente, ritagliavo le foto delle modelle dalle famose riviste di moda e le incollavo sul mio diario. Da sempre appassionata di moda, con queste modelle curvy voglio portare in passerella autostima, consapevolezza e sicurezza di sé, proprio come la mia frase: “Mi Stimo con Stile”. Cioè amarsi ad ogni età e sentirsi belle”. Le collezioni indossate dalle modelle sono state due. Una per uno shooting fotografico, ispirata agli anni ’20, con le modelle vestite di nero con collana di perle bianche, guanti, coroncina e piuma di colore fucsia. L’altra ispirata alle dame del cinema degli anni ’30, dove l'eleganza festiva abbraccia una silhouette sinuosa e sofisticata, fortemente influenzata dal glamour di Hollywood. In passerella, le modelle Francesca Angelo di Milano; Debora Bellini di Civitavecchia; Maria Gallo di Napoli; Julieta Harrow di Torino; Manuela Grieco di Torino; Claudia Sanseverino di Bologna; Claudia Tazzara di Bolzano; Daniela Piva di Ferrara; Bruna Kasalla, Elisa Pizzardo, Elisa Romagnolo, Antonella Dorgia e Lisa Zucconelli della Provincia di Rovigo. Alla fine della sfilata Barbara Braghin, ha ricevuto un attestato di partecipazione all’evento.


 

domenica 1 marzo 2026

A Sanremo presentato in anteprima il libro “Il pittore del cielo – Una vita tra i fuochi d’artificio” di Vincenzo Martarello


Sanremo e Arquà Polesine (Rovigo). Mercoledì 25 febbraio 2026, è’ stato presentato in anteprima il libro intitolato “Il pittore del cielo – Una vita tra i fuochi d’artificio”, di Vincenzo Martarello, Olisterno Editore. In occasione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo, Vincenzo Martarello è stato invitato da Claudia De Martino, speaker radiofonica di Radio Station One, a parlare del suo libro, cioè della sua biografia, proprio a Sanremo. “Questo libro è dedicato alla mia azienda, la Martarello Srl, dove ero socio al 50 per cento” precisa Vincenzo Martarello. Nel corso dell’intervista, De Martino ha chiesto all’autore di parlare, in generale del suo libro. Poi, si è soffermata su alcuni capitoli specifici. Ad esempio, gli ha chiesto del capitolo “Corteggiato da una canadese”. “Mi trovavo in Canada, e, tra una conferenza stampa e l’altra, circa i tre spettacoli che dovevo fare a Toronto, Quebec, e Ottawa, un cameriere mi portò un aperitivo che io non avevo ordinato. Mi era stato offerto da una donna” ha risposto l’autore. Un'altra domanda è stata sul capitolo “Noi alieni in Cina”. “Nei primi anni ’90, durante i miei primi viaggi in Cina, i cinesi ci vedevano come alieni, perché la zona delle fabbriche pirotecniche era disseminate tra le montagne e la gente comune e non aveva mai visto stranieri” continua Martarello. Inoltre, si è parlato delle scoperte e delle sue invenzioni, nel campo pirotecnico,  tra cui la dispersione delle ceneri con un fuoco d’artificio, e gli spettacoli piromusicali. E, visto che al Festival di Sanremo, le protagoniste sono le canzoni, il tema dei piromusicali è andato a pennello.

Vincenzo Martarello, conosciuto come “Renzo”, è nato ad Arquà Polesine in Provincia di Rovigo, il 27 aprile 1958. La sua era una famiglia di pirotecnici. Il nonno, Giovanni Martarello, aveva iniziato a lavorare nel campo dei fuochi d’artificio in una baracca, dopo la prima guerra mondiale. Il padre Coriolano ha portato avanti l’azienda. Alla sua morte la madre Maria Manfrin. Poi Vincenzo con i fratelli. Vincenzo, o meglio, Renzo, appassionato del suo lavoro, ha eseguito spettacoli in tutto il mondo. E’ l’inventore dei piromusicali e della dispersione delle ceneri con un fuoco d’artificio. E’ il primo e unico italiano ad avere fatto uno spettacolo di Mascletà in Plaza del Ayuntamiento, a Valencia in Spagna. E ha fatto un grandioso spettacolo di fuochi d’artificio ad Adelfia Montrone, in Puglia, considerata la “Mecca della pirotecnia”, per i maestosi festeggiamenti in occasione di San Trifone. Ha organizzato spettacoli e partecipato a convegni mondiali ed è stato più volte premiato. In Canada, in Spagna, in Germania, in Messico, e in tanti altri luoghi nel mondo.

Barbara Braghin